Utilizzo dei sistemi di videosorveglianza e controlli a distanza svolta dal Portiere classificato come vigilanza passiva
Una recente sentenza del consiglio di stato afferma che l’utilizzo dei sistemi di videosorveglianza e controlli a distanza, può essere svolta anche dal portiere in quanto classificata come vigilanza passiva.
Il Consiglio di Stato prende spunto dalla sentenza di assoluzione emessa da un tribunale penale, in cui era imputato un titolare di una società che aveva impegnato dei portieri in una control room nella quale erano presenti dei monitor collegati ad un sistema di videosorveglianza. Da ciò ne era derivato una comunicazione di notizia di reato da parte della Polizia di Stato che aveva contestato al titolare l’esercizio abusivo dell’attività di vigilanza, poi assolto.
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