IL FATTO.
Una GPG, addetta alla sorveglianza presso l’ingresso di un ospedale, nel corso del servizio svolto e in giornate diverse effettua telefonate private di lunga durata, anche due ore, e con una certa frequenza. I tabulati telefonici, forniti dall’Ente Ospedaliero all’Istituto di Vigilanza a cui faceva capo la GPG, determinano lo stesso Istituto nell’adottare un provvedimento di licenziamento per giusta causa nei confronti della stessa GPG. La Corte rigetta il ricorso e condanna il ricorrente al pagamento delle spese del presente giudizio, liquidate in Euro 40,00, per esborsi, Euro 2.500,00 per onorario, oltre spese generali, IVA e CPA. Depositata in Cancelleria il 04.04.2012





