Rubrica sull’ISPS CODE: Il Codice internazionale per la sicurezza delle navi e degli impianti portuali

Nel primo intervento analizzeremo la storia, l’ambito di applicazione e gli obbiettivi del codice ISPS:

Facendo seguito agli eventi terroristici avvenuti l’11 settembre 2001 la Conferenza diplomatica sulla sicurezza marittima, svoltasi a Londra nel dicembre 2002, ha aggiornato le disposizioni contenute nella Convenzione internazionale del 1974 finalizzate alla salvaguardia della vita umana in mare e ha adottato il Codice ISPS con la finalità di migliorare la sicurezza marittima. Le nuove disposizioni introdotte formano un quadro internazionale che consente di coordinare navi e impianti portuali.

Il codice introduce misure volte a rafforzare la sicurezza dei trasporti marittimi nazionali e internazionali, nonché degli impianti portuali, verso atti illeciti intenzionali.

L’UE è intervenuta in base al principio di sussidiarietà sancito dall’articolo 5 del trattato dell’Unione promulgando il Regolamento UE 725/04, il quale ha, come obiettivo principale, l’introduzione e l’applicazione delle misure comunitarie finalizzate a migliorare la sicurezza delle navi adibite al commercio internazionale ed al traffico nazionale, nonché dei relativi impianti portuali, contro le minacce di azioni illecite intenzionali. Il regolamento UE fa propri i contenuti del Code ISPS.

Il Codice ISPS si applica alle seguenti navi d’altura:

  • navi passeggeri, comprese le unità veloci per passeggeri
  • navi da carico, comprese le unità veloci, con stazza lorda di 500 tonnellate o superiore
  • unità mobili di perforazione offshore.
  • agli impianti portuali destinati all’accoglienza di suddetti tipi di navi.

 

Inserendosi nel contesto espresso in premessa, i punti chiave del codice ISPS ci sono i seguenti:

  • Monitorare le attività delle persone e delle navi rientranti nell’ambito di applicazione;
  • Controllare gli accessi di persone non autorizzate alle aree ad esse destinate;
  • Assicurare un livello adeguato di sicurezza per navi ed impianti portuali che effettuano traffici nazionali o internazionali sia effettuando trasporto passeggeri che merci;
  • Identificare livelli di sicurezza ed identificare differenti grandi di adempimenti finalizzati ad garantire standard di sicurezza in relazione a navi ed aree portuali;
  • Assegnare ruoli e responsabilità a soggetti che ricoprono ruoli nelle navi e nelle Autorità al fine di affrontare le minacce alla sicurezza a livello internazionale;
  • Elaborare i dati che riguardano le minacce al fine di prevenire, identificare e contenere eventuali attacchi terroristici o programmazione degli stessi.

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